Rent to buy e immobili all’asta

È arrivato anche nelle vendite fallimentari: un’alternativa al mutuo che sia affianca alle soluzioni di leasing immobiliare. Il “rent to buy” è una formula contrattuale innovativa che permette di acquistare un immobile anche in situazioni di scarsa liquidità e senza accendere subito un mutuo.

Nell’articolo che segue troverai tutte le caratteristiche di questo strumento negoziale e i vantaggi ottenibili nelle procedure di acquisto. Buona lettura…

Cos’è e come funziona?

Il rent to buy, letteramente “affitto per acquistare” è una modalità di acquisto di origine anglosassone che offre al compratore la possibilità di ottenere la proprietà di un bene pagandolo gradualmente, come in una locazione immobiliare, e con la possibilità di riscattarlo o meno alla fine del contratto stesso.

Il proprietario dell’immobile consegna subito l’immobile al conduttore il quale corrisponderà un canone periodico per un tempo stabilito, al termine del quale potrà decidere se acquistare o meno la proprietà dell’immobile detraendo dal prezzo d’acquisto parte dei canoni già corrisposti con la locazione.

Nello specifico il contratto di rent to buy si articola in due fasi:

  1. Nella prima fase il proprietario concede il godimento dell’immobile sottoscrivendo con l’inquilino un contratto di locazione e un preliminare di vendita, congelando il prezzo.
  2. Nella seconda fase, alla scadenza del contratto di locazione, vi sarà il trasferimento della proprietà dell’immobile all’inquilino qualora decida di riscattarlo. In caso contrario, il contratto cessa e il concedente si riappropria dell’immobile restituendo all’inquilino parte del canone destinato all’acquisto.

Affinché sia valido legalmente, il contratto dovrà necessariamente indicare l’importo del canone corrisposto per il godimento dell’immobile (come in una normale locazione) e l’importo corrisposto come parte del prezzo di vendita. Inoltre deve essere trascritto presso i Registri Immobiliari, in modo che il conduttore abbia la certezza di acquisire un bene libero da ipoteche, pignoramenti, ecc. La trascrizione ha durata massima di 10 anni.

I vantaggi nell’acquisto all’asta

Tra i principali vi è quello per il compratore di avere la possibilità di godere dell’immobile senza dover pagare sin da subito l’intero prezzo di vendita tramite asta e di richiedere un finanziamento o un mutuo di minor importo, avendo già anticipato una parte con i canoni.

Per il venditore, o la Banca proprietaria dell’immobile, invece vi è la possibilità di ottenere dall’immobile un introito derivante dai canoni di locazione nel periodo antecedente l’alienazione e di risparmiare sulle spese di gestione ordinaria di cui si prenderà carico il conduttore.

Al giorno d’oggi sono molte le soluzioni offerte per facilitare l’acquisto di un immobile: sia che  si tratti di una compravendita tradizionale o un acquisto all’asta, è bene affidarsi ad un consulente esperto che sia in grado di valutare attentamente i vantaggi e i rischi che le diverse modalità di acquisto comportano e di indicarci  quella che più risponde alle nostre esigenze e alle nostre capacità in termini economici.