Passaggio di proprietà degli immobili all’asta

“ …ed ora che mi sono aggiudicato l’asta sono il nuovo proprietario dell’immobile?”. Una domanda che ci poniamo spesso soprattutto se siamo interessati ad acquistare la nostra casa all’asta. Ebbene, quando l’immobile viene aggiudicato il passaggio di proprietà non si verifica in automatico, ma occorre attendere una serie di procedure burocratiche che terminano con l’emissione del cosiddetto decreto di trasferimento.


Nell’articolo che segue trovi nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere su come avviene il passaggio di proprietà nelle aste immobiliari…buona lettura!

Decreto di trasferimento, cos’è e cosa trasferisce?
Si tratta di un atto emesso dal giudice dell’esecuzione mediante il quale il diritto reale sul bene viene trasmesso dal debitore esecutato che lo possiede, all’aggiudicatario definitivo che ne diventa nuovo proprietario.

In parole più semplici è il documento che attesta il passaggio della proprietà in seguito alla procedura di asta. Con la sottoscrizione del decreto il giudice delibera la cessione del bene espropriato all’aggiudicatario e al tempo stesso la cancellazione dei pignoramenti e delle ipoteche gravanti sull’immobile, in quanto i creditori che si sono rivalsi sul bene del debitore insolvente, hanno ottenuto la liquidità necessaria per soddisfare il credito.

Come si ottiene?

Per diventare i nuovi proprietari occorre innanzitutto essere aggiudicatari dell’asta e saldare il prezzo nei termini stabiliti nell’ordinanza di vendita. Il giudice, dopo un periodo di tempo (che varia da un paio di settimane fino a 3 mesi), dopo aver ritenuto idonea la vendita sottoscrive il decreto.

E se l’immobile continua ad essere occupato?

A volte può accadere che nonostante la sottoscrizione del decreto e la convalida della vendita da parte del giudice, l’immobile continui ad essere occupato. È importante infatti conoscere prima della partecipazione all’asta lo stato dell’immobile. Il decreto di trasferimento inoltre dispone la liberazione dell’immobile pignorato senza oneri per l’aggiudicatario. L’esecuzione della liberazione dell’immobile è attuata solitamente dal custode secondo le disposizioni del giudice nell’interesse dell’aggiudicatario o dell’assegnatario se questi non lo esortano. Per l’attuazione dell’ordine di liberazione il custode può avvalersi della forza pubblica e nominare ausiliari.

Cosa fare dopo il Decreto di Trasferimento

Affinché il decreto emesso abbia valore giuridico, è necessario provvedere al deposito in cancelleria dello stesso. Entro i 30 giorni  successivi al deposito occorre recarsi presso l’ Agenzia delle Entrate – Conservatoria al fine di ottenere la quantificazione delle imposte da pagare. Una volta effettuati tutti i pagamenti (se vuoi saperne di più leggi qui l’elenco delle imposte da versare) si è ufficialmente proprietari dell’immobile acquistato.

Non dimentichiamoci delle chiavi di casa!
Il decreto ci permette di agire per ottenere il rilascio dell’immobile, ma bisogna accordarsi con il vecchio proprietario per la consegna delle chiavi. Qualora l’immobile abbia un custode nominato dal Tribunale sarà possibile rivolgersi allo stesso per ottenerle.

Diventare i nuovi proprietari di un immobile acquistato all’asta non è mai semplice, potrebbero esserci alcuni aspetti da valutare attentamente prima della partecipazione all’asta stessa. Per questo un consiglio potrebbe essere quello di richiedere il supporto di un esperto che sappia indicarci la strategia migliore, ma soprattutto spiegarci con chiarezza le fasi di tutta la procedura.