Bonus prima casa, anche all’asta

Acquistare all’asta conviene, non solo per il prezzo (che è indubbiamente più basso) ma anche perché si possono ottenere le stesse agevolazioni fiscali previste per l’acquisto tradizionale, soprattutto se si tratta di prima casa.

Nell’articolo che segue trovi tutte le informazioni sul Bonus prima casa all’asta, su come e quando richiederlo, quali sono i requisiti e le regole principali. Buona lettura!

Cos’è il bonus prima casa?

Quando si compra casa occorre pagare all’Agenzia delle Entrate delle imposte che dipendono da diversi fattori e variano a seconda che il venditore sia un privato o un’impresa.  Anche se l’immobile viene acquistato all’asta, al fine di favorire la circolazione di immobili pignorati o oggetto di esproprio, la legge permette di ottenere delle agevolazioni con la riduzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale e dell’IVA.

Per accedere al bonus prima casa e quindi beneficiare delle agevolazioni fiscali, è tuttavia necessaria la presenza di alcune condizioni, prima fra tutte, che l’immobile acquistato sia un “prima casa” localizzata nel Comune in cui il compratore contribuente ha stabilito la residenza o dove la trasferirà, entro il lasso di tempo pari a 18 mesi decorrenti dal giorno dell’acquisto.

Requisiti per accedere

  • l’immobile oggetto della compravendita non deve essere di lusso (sono infatti escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9);
  • l’acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione dei beni con il coniuge, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e diritto di abitazione di altro immobile adibito ad abitazione, nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
  • il contribuente che acquista l’immobile agevolato non deve essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione dei beni, su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione e nuda proprietà su altra casa adibita ad abitazione, acquista dal soggetto o dal coniuge, avvalendosi dei benefici prima casa;

Altro requisito essenziale per poter fruire di uno sconto sulla tassazione quando si compra casa all’asta, è che la richiesta di avvalersi del beneficio prima casa venga effettuata presso l’Agenzia delle Entrate, prima della registrazione del decreto di trasferimento emesso dal Tribunale e presentata con un documento a parte a chi cura la registrazione dell’atto giudiziario.

Documenti e dichiarazioni

Per ottenere le agevolazioni prima casa occorre che venga consegnato un documento contenente tutte le dichiarazioni rispondenti ai requisiti per accedere al bonus (quelle elencate qualche rigo più su).

Questo perché trattandosi di acquisto mediante atto giudiziario ci sono delle difficoltà nella formulazione delle dichiarazioni e nel loro recepimento nel provvedimento emanato dal giudice. L’atto giudiziario è infatti frutto di un’attività individuale, alla quale il contribuente non partecipa, né gli è possibile rilasciare dichiarazioni che possono essere recepite dal giudice.

Ecco dunque che occorre una documentazione separata che venga resa disponibile a chi cura la registrazione dell’atto giudiziario, affinché nella tassazione di quest’ultimo si possa applicare l’agevolazione.

Un valido supporto

Trattandosi di procedure molto tecniche il consiglio è quello di affidarsi ad un professionista esperto di pratiche catastali, in grado di fornire un supporto non solo nella formulazione dei documenti necessari per la richiesta del bonus, ma che sia in grado anche di verificare la documentazione relativa all’immobile all’asta che si vuole acquistare, facendoci sentire così più tranquilli e certi di fare un acquisto in tutta sicurezza, oltre che un ottimo affare!